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Storia

LOGO CORNALETO storia

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L'origine del nome deriva dalle pietre bianche (corna) con le quali era stata edificata l' antica cascina. Un anfiteatro naturale lasciato incolto ed abbandonato fino ad acquisire la nomea di anacronistico.
Luigi Lancini tuttavia lo aveva sempre amato e riuscì ad acquistarlo, schernito da molti, nel 1968. I terreni collinari, livellati dossi e fossati furono dissodati con scavi profondi, analizzati e selezionati. Sorsero vigneti qualificati, pratiche cantine interrate, uliveti, frutteti, colture ed allevamenti mirati.

Oggi CORNALETO è sinonimo di vini pregiati che propone anche un agriturismo di alto livello: un' ampia e confortevole sala ristorante, con piatti tipici, gustose creatività abbinate ai migliori vini; camere moderne e luminose dotate di servizi privati; un' accogliente sala predisposta per i convegni.
Oasi di pace e tranquillità per ritrovarsi in questo pregevole angolo di Franciacorta.

Cornaleto ha sede nel comune di Adro.
Situato nella parte centro-occidentale della Franciacorta, è storicamente rinomato per la produzione vinicola, come attestano sia l'antico Stemma Comunale, che riporta una "A" contornata da succosi grappoli d'uva, sia il nome stesso, che potrebbe derivare dal toponimo di orgine ligure-etrusca "Adrusco", ricco di vigneti, o da "Atrusca", qualita' di uva nota a quei popoli.

Da visitare il palazzo Bargnani-Dandolo, oggi sede del municipio, la chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista, con un trittico del Romanino, la torre di avvistamento trecentesca, la pieve quattrocentesca di S.Maria Assunta, con affreschi della scuola Ferramola e l'attiguo rudere del ponte levatoio, ricordo del castello andato perduto, il santuario della Madonna della Neve, con il museo della seta e del lino.

La Franciacorta

Territorio collinare di origine morenica in provincia di Brescia, è delimitato ad Est dal fiume Mella, a Sud dal Monte Orfano, ad Ovest dal fiume Oglio e a Nord dal Lago d'Iseo.
Numerose ville e palazzi ricordano come le antiche nobiltà l'avessero scelto per trascorrervi lunghe e distensive vacanze, grazie al clima mite ed alla felice conformazione geologica.
Oggi è meta di correnti turistiche attente e raffinate.

Controversa l'etimologia del nome, che spazia dalle esenzioni godute dalle numerose corti monastiche, considerate quindi "Franchae Curte", alle leggende legate alle invasioni dei Franchi: intorno ai castelli di questa zona vi furono scontri cruenti che si protrassero a lungo.
Alla fine i Franchi ebbero il sopravvento, ma dopo aver devastato le fortificazioni degli sconfitti, si abbandonarono a libidini sfrenate, saccheggiando casali e violentando le donne. Il popolo insorse e, seppure male armato sorprese i Franchi costringendoli alla ritirata.
Da qui il grido "la Francia l'ebbe corta".

La vite viene qui coltivata da tempo immemorabile. Plinio e Virgilio ne parlano nei loro scritti. Al 1570 risale il "Libellus de vino mordaci", redatto da Gerolamo Conforto, dove si definisce "mordacissimo" un vino fermentato in bottiglia, vivace,brioso e spumeggiante, con bollicine.

Link consigliati

Consorzio per la tutela del Franciacorta - www.franciacorta.net

Associazione Strada del Vino Franciacorta - www.stradadelfranciacorta.it

Infranciacorta - Portale turistico e culturale - www.infranciacorta.com 

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